La stevia è cancerogena?

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Risposta breve

No, la stevia non è cancerogena. Uno studio dell’EFSA ha valutato i glicosidi steviolici per determinare la sicurezza da parte del consumatore e i potenziali effetti collaterali, stabilendo che la stevia non è né tossica né cancerogena. Il suo consumo massimo giornaliero è fissato a 4 mg per kg di peso corporeo, per scongiurare possibili effetti lassativi.

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La stevia

La stevia è un dolcificante naturale che si estrae dalla pianta Stevia rebaudiana, originaria del Paraguay e del Brasile. Dalle foglie della pianta vengono estratte le sostanze dolcificanti, i glicosidi steviolici (stevioside, rebaudioside e dulcoside).
In commercio si trova liquido, in polvere o in compresse. Il suo sapore ha un retrogusto di liquirizia, per cui si abbina bene con altri aromi quali menta, cioccolato, agrumi e ovviamente liquirizia.

Ha un contenuto calorico pari a zero e il suo potere dolcificante è da 150 a 250 volte quello del comune zucchero. Ha proprietà antiossidanti, antidiabetiche, antibatteriche, antifungine, immunomodulanti, antipertensive e antitumorali. Inoltre, riduce l’acidità di stomaco e tiene sotto controllo il livello del colesterolo cattivo (LDL) nel sangue.
Negli ultimi anni è diventata sempre più spesso un sostituto dello zucchero per dolcificare dolci, frullati, ma anche per preparare crostate e biscotti, visto che resiste in cottura fino a 200°C.

La stevia è cancerogena?

I glicosidi steviolici, le sostanze responsabili del potere dolcificante della stevia, sono stati per lungo tempo sotto il mirino da parte di associazioni di consumatori con l’accusa di essere potenzialmente cancerogeni.
Un gruppo di esperti dell’European Food Safety Authority (EFSA) ha valutato i glicosidi steviolici per stabilirne la sicurezza da parte del consumatore (qui lo studio effettuato).

Agli esami tossicologici queste sostanze non sono risultate essere né tossiche né cancerogene per l’uomo, né avere altre possibili controindicazioni sulla salute di adulti e bambini.
Purché, naturalmente, non si superi la dose giornaliera massima di 4 mg per kg di peso corporeo. Questo per evitare, come per tutti gli additivi alimentari, possibili effetti lassativi.

Sono Ottavia Bellia, fondatrice di questo blog e appassionata di cucina. Sono qui per condividere la mia esperienza nelle tecniche di conservazione degli alimenti e i miei consigli per una perfetta riuscita dei vostri piatti.
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