Quanti tipi di sale esistono?

0
3666
Risposta breve

I tipi di sale esistenti sono moltissimi e ognuno è adatto a pietanze diverse. Dal sale rosa dell’Himalaya, a quello blu di Persia, grigio di Bretagna, nero, rosso o verde delle Hawaii, sono pressoché infiniti e con caratteristiche organolettiche uniche.

- Pubblicità -

Quanti tipi di sale esistono?

Al mondo esistono moltissimi tipi di sale, alcuni anche pregiati, e ognuno ha caratteristiche organolettiche ed estetiche che lo rendono adatto a diverse preparazioni.
Vediamo quanti tipi di sale esistono e come utilizzarli in cucina.

Sale marino

Può essere sia grosso che fino, e la tipologia dipende dal fatto che sia stato tritato più o meno finemente. In Italia le saline più antiche sono quelle di Trapani, Marsala e Paceco. Nella provincia di Ravenna, il sale di Cervia è noto per essere più dolce e meno amaro delle altre varietà di sale italiane.

Sale integrale

Considerato erroneamente meno ricco di sodio (e quindi più adatto alla dieta degli ipertesi) rispetto a quello raffinato, si distingue da questo solo per il colore meno brillante.

Sale rosa dell’Himalaya

Il sale rosa, comunemente conosciuto come sale rosa dell’Himalaya, è un tipo di sale che si contraddistingue principalmente per il suo colore, dovuto al contenuto di ossido di ferro, e per il basso contenuto di iodio. Il sale rosa “dell’Himalaya” non proviene, in realtà, dai monti himalayani, ma dalle miniere del Pakistan. E’ considerato il sale più puro al mondo perché non subisce alcun trattamento sbiancante chimico. Il sale rosa è particolarmente indicato per condire sushi e sashimi, piatti di pesce e carne alla brace, verdure e tutte le preparazioni a cottura lenta.

Sale blu di Persia

Il sale blu proviene dalle miniere di salgemma in Iran e deve la sua rara colorazione alla presenza di silvinite. E’ ricco di cloro e potassio e ha un sapore lievemente speziato e molto sapido. Lo si utilizza macinato al momento oppure in grani per conferire un tocco di colore a pietanze ricercate.

Sale grigio di Bretagna

E’ un sale antichissimo e di ottima qualità, il cui colore si deve ai depositi di un’argilla grigia sui fondali delle saline bretoni. Ha un sapore non troppo sapido e un retrogusto di salsedine che lo rende adatto sia ai piatti di carni bianche che a quelli di pesce.

Sale della Camargue o fior di sale

Si forma dalla cristallizzazione della superficie delle saline con l’escursione termica notturna. E’ una delle varietà di sale più preziose al mondo perché viene raccolto a mano.

Sale rosso delle Hawaii

Il caratteristico colore rosso si deve ad un’argilla vulcanica dell’arcipelago delle Hawaii che, asciugandosi col sole, lascia nel sale depositi ferrosi 5 volte superiori rispetto al comune salgemma. Ha un retrogusto amarognolo e un sapore gradevole di frutta secca tostata che mantiene anche dopo la cottura.

Sale nero delle Hawaii (Black Lava)

Questo sale acquisisce la tipica colorazione nera grazie alla presenza di carbone vegetale. E’ un sale marino antichissimo e povero di sodio, dal leggero potere depurativo, che viene utilizzato anche per la cura del corpo. In cucina il suo sapore affumicato e leggermente amarognolo lo rende indicato per insaporire piatti a base di carne, uova, pesce e verdure.

Sale verde delle Hawaii

E’ un sale marino tradizionalmente miscelato con foglie di bamboo delle Hawaii, alle quali deve il colore verdastro, il gusto dolce e la profumazione intensa. E’ un sale molto decorativo e viene utilizzato per esaltare i piatti di pesce.

Sale nero di Cipro

Il sale nero di Cipro è un sale marino integrale che viene raccolto e lavorato nelle saline dei laghi salati di Limassol e Larnaca, e successivamente subisce un processo di essiccazione e cristallizzazione. L’aggiunta di carbone vegetale ottenuto dalla combustione di legni “dolci” come betulla, salice e tiglio gli conferisce il colore nero e un blando potere depurativo.
Ha una consistenza croccante e un leggero retrogusto dolce, e si usa per condire piatti di carne, uova o pesce, ma anche come decorazione per il suo colore singolare e la forma piramidale dei grani.

Sale marino affumicato della Danimarca

Questo sale deve il suo sapore intenso ad una affumicatura naturale con legno di faggio. E’ privo di additivi e si sposa bene con piatti ricercati a base di pesce e carni bianche.

Sale Kosher

I suoi grani hanno una forma allungata e appiattita che si adatta alle preparazioni in “crosta” perché aderisce alla perfezione agli alimenti. E’ anche utilizzato per salare i pretzel, un tipo di pane molto popolare in Germania.
Rispetto al sale marino tradizionale non ha iodio aggiunto e ha quindi un sapore meno ferroso e più delicato.

Sale marino affumicato Yakima

Questo sale marino integrale deve il suo sapore intenso all’affumicatura col legno degli alberi di mele di Yakima, nello stato di Washington. Si utilizza prevalentemente per condire pietanze grigliate, soprattutto carni bianche.

Sale affumicato Durango Hickory

Si ottiene dall’affumicatura a freddo con legno di noce. Questa antichissima ricetta degli indiani del Nord America è l’ideale per dare sapore ad ogni tipo di carne.

Fiocchi di sale Alaska Pure

Questo sale viene raccolto, dopo essiccazione, nella piccola isola di Sikta, in Alaska. I fiocchi, di forma piramidale, hanno un gusto delicato e quasi dolce, e arricchiscono le pietanze con un sapore che è totalmente privo del retrogusto amaro tipico del sale marino.

Sale marino Aguni

Nell’isola giapponese di Aguni, l’acqua viene pompata dall’oceano e riscaldata per favorirne l’evaporazione e ottenere così il sale grezzo. Questa lavorazione conferisce a questo sale un gusto piacevole e delicato. Il residuo è detto nigari e, per il suo alto contenuto di sali minerali, viene utilizzato per cosmetici ed integratori alimentari.

Sale marino antartico del Sudafrica

Questo sale si estrae dalle correnti antartiche che si spingono fino alle coste del Sudafrica. E’ di colore simile al quarzo, con grani grossi e umidi, e un sapore delicato particolarmente indicato per insaporire carni alla brace.

Fior di sale dell’Algarve (Portogallo)

E’ un sale bianchissimo che si raccoglie tutt’oggi manualmente dalla superficie delle saline portoghesi. Si caratterizza per il profumo di salsedine e la sapidità lievemente inferiore rispetto al comune sale da cucina, e si utilizza per condire verdure crude ed insalate.

Sale del Mar Morto

Data l’elevatissima salinità e la presenza di pregiatissimi sali minerali, questo sale straordinario viene usato da secoli più in cosmetica e per trattare malattie della pelle (come la psoriasi) che in cucina.

Sale integrale bianco Halen Môn

Questo sale viene raccolto facendo riscaldare l’acqua per farla evaporare e lasciare il solo sale concentrato, che viene poi deposto in bacini di cristallizzazione. Successivamente viene sottoposto a un lavaggio che rende i fiocchi di un colore bianco puro brillante. E’ un sale che si presta bene ad insaporire carni crude ed è apprezzato per la purezza, il sapore delicato e la consistenza croccante.

Sale marino affumicato Salish Alderwood

E’ un sale che viene affumicato con fumo di olmo rosso (o olmo nordamericano), che gli conferisce un sapore intenso e deciso che si sposa con carni di bufalo, manzo, bue e in generale con carni cotte alla griglia. Questo sale è privo di coloranti e il suo colore quasi nero è assolutamente naturale. I barman lo utilizzano per aromatizzare i cocktails.

Sale arancione Mirroir

Si estrae sulle Ande boliviane e deve il suo colore ad un’altissima concentrazione di minerali. Ha un gusto molto intenso e si consiglia quindi di usarlo con moderazione.

Sale Maldon

Prodotto nel villaggio inglese di Maldon, questo sale ha fiocchi bianchi piramidali ed è stato il primo sale gourmet ad essere commercializzato in Europa. La sua scioglievolezza lo rende adatto a tutte le preparazioni che richiedono un tipo di sale che si sciolga rapidamente.

Sale rosa di Maras (Perù)

Questo sale marino antichissimo ha una particolarità: viene estratto da bacini di acqua salata che si trovano a 3000 metri di altezza sulle Ande, in Perù. Deve il suo colore rosa al contenuto di minerali, e ha cristalli irregolari e croccanti. Si utilizza per condire piatti di carne, pesce o verdure, e può essere miscelato con spezie o erbe per barbecue e grill.

Sale Murray River

E’ un sale australiano in fiocchi (come tutti i tipi di sale della cucina tradizionale australiana) di un delicato color pesca. I granelli sottilissimi garantiscono una eccezionale scioglievolezza, e lo rendono adatto a tutte le preparazioni che richiedono un sale che si sciolga rapidamente.

Sale Kala Namak

Conosciuto anche come “sale dei vegani”, questo sale indiano si caratterizza per il colore violaceo e una profumazione sulfurea che in cottura si smorza, lasciando solo un retrogusto delicato di uova sode. E’ indicato per chi segue un regime alimentare a basso contenuto di sodio, e secondo la medicina ayurvedica indiana aiuta a risolvere le problematiche digestive.

Sale di Bali

I cristalli di questo sale che proviene dall’isola di Bali, nell’Oceano Indiano, hanno colore bianco, forma piramidale e una croccantezza e una sapidità uniche. Questo sale non raffinato è ricco di calcio, ferro, potassio, magnesio e zinco. Si utilizza per insaporire pane e focacce e piatti a base di carne, crostacei o verdure cotte.

Sono Ottavia Bellia, fondatrice di questo blog e appassionata di cucina. Sono qui per condividere la mia esperienza nelle tecniche di conservazione degli alimenti e i miei consigli per una perfetta riuscita dei vostri piatti.
5 1 vota
Punteggio articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti