Come si cucina il miglio

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Risposta breve

Il miglio va prima accuratamente lavato e poi lessato in abbondante acqua salata; prima, può essere leggermente tostato in padella con un cucchiaio d’olio per renderlo più saporito. Una volta lessato, in virtù del suo sapore neutro si presta ad essere impiegato nella preparazione di zuppe, minestre, insalate, polpette e persino dolci.

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Il miglio

Il miglio è una pianta perenne appartenente al gruppo dei cereali minori, e con questo termine si fa riferimento a diverse specie. Fra queste, il miglio comune e il panico sono varietà di miglio coltivate e consumate in Italia sin da tempi antichi, sebbene relegate inizialmente a cibo per i poveri o mangime per gli animali.
Non avendo particolari necessità, si presta alla coltivazione in terreni aridi e semi-desertici come quelli di Africa ed Asia. I semi di miglio sono avvolti da una pellicola, detta glumella, che contraddistingue le varietà: bianco, giallo, nero, vermiglio, verde e bicolore.

E’ ricco di proprietà nutritive e privo di glutine, quindi adatto a soggetti celiaci; contiene proteine, fibre, vitamine del gruppo B e sali minerali, soprattutto fosforo, magnesio, potassio, ferro, selenio e zinco; inoltre, aiuta a tenere sotto controllo la glicemia e i trigliceridi. Chi soffre di problemi alla tiroide, tuttavia, dovrebbe moderarne il consumo, poiché sembra che inibisca gli enzimi responsabili della produzione di ormoni tiroidei.
Il miglio si conserva in barattoli chiusi in luogo fresco e asciutto e al riparo da fonti di calore; cotto, si conserva in frigorifero per un paio di giorni.

Come si cucina il miglio

Prima di essere cucinato, il miglio va accuratamente lavato; quello che si trova in commercio è già decorticato.
Il miglio si cucina come tutti gli altri cereali, tranne per quanto riguarda i prodotti da forno: non contenendo glutine, gli impasti a base di miglio non lievitano e rimangono quindi piatti, ma sono comunque apprezzati in Asia e Africa, dove col miglio macinato si preparano delle focacce sottili e una sorta di polenta.
Prima di lessarlo, volendo, il miglio può essere tostato in un tegame con un filo d’olio per un sapore più deciso, e poi messo a cuocere in abbondante acqua bollente a fiamma dolce per venti minuti.
Questo cereale è ottimo in insalate, polpette, torte salate, zuppe e minestre, e lo si può aggiungere allo yogurt a colazione. Il suo sapore neutro lo rende adatto a moltissime preparazioni, persino nei dolci, opportunamente frullato.

La ricetta: polpette di miglio e verdure

Procedimento e dosi per 4 persone:

  • 150 g miglio decorticato
  • 150 g di broccoli lessi
  • 1 patata lessa
  • 1 uovo
  • Emmenthal o Provola a cubetti
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • pangrattato q.b.
  • sale, pepe, curry e curcuma q.b.

Lavare e lessare il miglio in abbondante acqua salata; poi scolarlo e aggiungere i broccoli e la patata precedentemente lessati, il parmigiano, le spezie e l’uovo. Formare con le mani delle palline all’interno delle quali mettere un cubetto di formaggio. Richiuderle e passarle nel pangrattato. Cuocere le polpette in forno caldo a 180°C finché non saranno dorate, girandole una volta se necessario, oppure friggerle in abbondante olio bollente.

Sono Ottavia Bellia, fondatrice di questo blog e appassionata di cucina. Sono qui per condividere la mia esperienza nelle tecniche di conservazione degli alimenti e i miei consigli per una perfetta riuscita dei vostri piatti.
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