Quanto sale grosso nella polenta

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Risposta breve

Per 500 grammi di farina di mais bisogna salare l’acqua di cottura con 1 cucchiaio di sale grosso quando arriva ad ebollizione, e poi aggiungere la farina a pioggia.

Quanto sale grosso nella polenta

La polenta è un piatto antichissimo a base di farina di cereali cotta nell’acqua. Assiri, egizi e babilonesi la preparavano con segale o miglio.
Il colore giallo con cui la conosciamo lo si deve al granturco, che arrivò solo dopo la scoperta dell’America.
Da allora il cereale più usato è il mais (il granturco, appunto), ma anticamente il suo colore era più scuro, poiché venivano utilizzati farro, segale e grano saraceno. Diffusa in tutta Italia, in passato era il piatto base della cucina povera del Settentrione.

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Tradizionalmente in Europa la polenta veniva preparata cuocendo a lungo un impasto semi-liquido di acqua e farina di mais a grana grossa. Si versava in un paiolo di rame la farina di mais a pioggia nell’acqua bollente e salata, e si mescolava continuamente per circa 1 ora con un bastone di legno di nocciolo (detto “cannella”).
La grana della farina (fine, media o grossa) determina la consistenza finale della polenta. Se si desidera una polenta più liquida è meglio scegliere una farina a grana fine, mentre per una polenta più asciutta è preferibile usare una farina a grana più grossolana.

Grazie al suo sapore delicato, la polenta è ottima per accompagnare brasati, arrosti e spezzatini di carne, funghi o formaggi, e per creare piatti saporiti come la polenta con fontina o toma, la polenta con salsiccia e formaggio e la tipica ricetta veneta polenta e osei.

Dosi e procedimento per 4 persone:

  • 500 gr di farina di mais
  • 2 litri d’acqua
  • 1 cucchiaio di sale grosso
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

In una pentola antiaderente versare 2 litri d’acqua, portare a bollore e salare con 1 cucchiaio di sale grosso. Versare mezzo chilo di farina di mais a pioggia mescolando velocemente con un cucchiaio di legno. Aggiungere l’olio d’oliva e continuare a cuocere, mescolando a fuoco dolce con cura per non farla attaccare per circa 50 minuti.
Se si desidera una polenta più densa, far asciugare per qualche minuto mescolando per far assorbire l’acqua. Se, invece, si vuole una polenta più liquida, aggiungere un mestolo di acqua calda.
A questo punto è pronta. Capovolgere la pentola su un tagliere e sformare la polenta. Se è sufficientemente asciutta, può essere tagliata a fette e servita con formaggi, carni brasate o funghi.

Sono Ottavia Bellia, fondatrice di questo blog e appassionata di cucina. Sono qui per condividere la mia esperienza nelle tecniche di conservazione degli alimenti e i miei consigli per una perfetta riuscita dei vostri piatti.
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