Verdure senza fibre

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Risposta breve

Verdure povere di fibre sono molte verdure cotte. La cottura, infatti, riduce considerevolmente l’apporto fibroso. Si possono consumare, previa cottura, carote, indivia, porri bianchi, barbabietole rosse, fagioli verdi, cetrioli, zucchine, pomodori, melanzane (sbucciate). Vanno sempre evitati, anche se cotti: legumi, cavoli, verza, finocchi, peperoni, sedano, rape, spinaci, melanzane, carciofi, ravanelli.

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La dieta senza fibre

Le fibre alimentari, pur non essendo un vero e proprio nutriente e pur non essendo digeribili per l’organismo, sono molto importanti per il buon funzionamento dell’intestino. Infatti, regolarizzano la peristalsi e l’evacuazione, conferiscono senso di sazietà e regolarizzano l’assorbimento del colesterolo e degli zuccheri.
Tuttavia, in alcuni casi è necessario seguire una dieta priva di fibre. E’ il caso di chi soffre di morbo di Crohn, colite ulcerosa, intestino irritabile, intolleranze alimentari o nel caso in cui ci si debba preparare per un esame diagnostico come la colonscopia.
Sono alimenti da evitare, poiché ricchi di fibre:

  • Tutte le verdure crude, compresi aglio, cipolla, porro, scalogno, e i legumi, a meno che non siano privi della buccia esterna (la parte più ricca di fibra).
  • Alcune verdure anche cotte, come cavoli, verza, finocchi, peperoni, sedano, rape, spinaci, melanzane, carciofi, ravanelli.
  • Frutta fresca e secca, noci e semi oleosi.
  • Insaccati e salumi.
  • Cioccolato e dolci.
  • Spezie.
  • Molluschi e crostacei.
  • Alcuni prodotti a base di cereali, come il pane integrale o il pane di crusca.
  • Anche l’insalata andrebbe evitata.

Verdure senza fibre

Quali sono dunque le verdure povere di fibre che possiamo consumare nel caso in cui la dieta o determinate patologie lo richiedano?
Molte verdure cotte, poiché la cottura riduce considerevolmente l’apporto fibroso. Nello specifico si possono consumare, previa cottura, carote, indivia, porri bianchi, barbabietole rosse, fagioli verdi, cetrioli, zucchine, pomodori, melanzane (sbucciate).
Vanno invece sempre evitati, anche se cotti, legumi, verza, cavoli, finocchi, peperoni, sedano, rape, spinaci, melanzane, carciofi, ravanelli.

Il metodo di cottura non è comunque indifferente: non deve, infatti, innescare reazioni irritanti per la mucosa intestinale.
Quindi sì a cotture dolci come bollitura, cottura a pressione, al microonde e al vapore. No a cottura al forno ad alte temperature, frittura e cottura alla griglia.

Sono Ottavia Bellia, fondatrice di questo blog e appassionata di cucina. Sono qui per condividere la mia esperienza nelle tecniche di conservazione degli alimenti e i miei consigli per una perfetta riuscita dei vostri piatti.
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mario
mario
Febbraio 4, 2022 9:08 am

Positivo !

mario
mario
Febbraio 4, 2022 12:39 pm
Rispondi a  mario

mi piacerebbe che tu mi dessi delle ricette un po’ sfiziose nell’ambito della dieta priva di scorie.grazie

Laura
Laura
Marzo 11, 2022 3:59 pm

Devo seguire una dieta con poche scorie, per gastrite cronica diffusa e intestino infiammato. Tutto quello che ha scritto corrisponde ai cibi consigliati dal Gastroenterologo, solo che Lui mi ha anche messo la marmellata a colazione e non solo miele. L’ articolo è stato molto chiaro, Grazie

Laura
Laura
Marzo 11, 2022 4:01 pm

Le chiedo anche alcune ricette un po’ sfiziose, perché per me cambiare così drasticamente il mio modo di mangiare è un po’ difficile 😥 Grazie