Quante calorie aggiunge la frittura?

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Risposta breve
Ogni cucchiaio di olio di frittura aggiunge circa 120 calorie al piatto, quindi è importante utilizzare oli a basso contenuto calorico. Oltre all’apporto calorico, è necessario considerare il punto di fumo dell’olio, che è la temperatura massima a cui può essere riscaldato senza bruciarsi. Per ridurre l’apporto calorico nella frittura, è consigliabile utilizzare oli con un punto di fumo più alto, come l’olio di oliva comune, l’olio di semi di girasole o l’olio di mais. Questi oli sono più stabili a temperature elevate e riducono il rischio di bruciare il cibo. Inoltre, è possibile ottenere risultati altrettanto gustosi riducendo la quantità di olio immerso nell’alimento o utilizzando tecniche alternative di cottura, come la griglia o la cottura al forno.

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Quante calorie aggiunge la frittura?

La frittura è un metodo di cottura amato da molte persone in tutto il mondo. Tuttavia, mentre aggiunge sapore ai nostri piatti, è importante essere consapevoli del suo impatto sul totale delle calorie ingerite quotidianamente. Quando immergiamo un alimento nell’olio bollente, infatti, il calore della frittura può influire sull’apporto calorico complessivo.
Ogni cucchiaio di olio utilizzato per la frittura aggiunge in media circa 120 calorie. Questo significa che più olio viene assorbito dall’alimento, più calorie vengono aggiunte.
Ad esempio, una porzione di patatine fritte potrebbe contenere fino a 300-400 calorie, di cui gran parte proviene proprio dall’olio di frittura.

Oli utilizzati per la frittura

Non tutti gli oli hanno lo stesso impatto calorico quando vengono utilizzati per la frittura. Alcuni oli hanno un contenuto calorico più basso rispetto ad altri e possono essere una scelta migliore per ridurre l’apporto calorico di una pietanza fritta.

L’olio extravergine di oliva ha un sapore ricco e offre numerosi benefici per la salute se utilizzato a crudo, ma ha un punto di fumo relativamente basso. Ciò significa che potrebbe bruciarsi facilmente se riscaldato troppo. Ma, soprattutto, il superamento del “punto di fumo” produce sostanze tossiche come l’acrilammide e l’acroleina, potenzialmente cancerogene.

L’olio di oliva comune, invece, è una scelta migliore per la frittura a causa del suo punto di fumo più alto.

L’olio di arachidi è un ottimo olio per la frittura, dato il suo elevato punto di fumo. E’ ricco di acidi grassi monoinsaturi ma, essendo ricco di allergeni, il suo uso deve essere evitato dai soggetti allergici.

L’olio di semi di girasole e l’olio di mais sono altre opzioni che possono essere utilizzate per la frittura, ma sarebbero da evitare perché ricchi di grassi polinsaturi.

L’olio di cocco è un’alternativa interessante per la frittura a causa della sua capacità di mantenere stabile il sapore degli alimenti, ma va tenuto presente che ha un contenuto calorico più elevato rispetto ad altri oli. Pertanto, è consigliabile utilizzare l’olio di cocco con moderazione.

Quale olio è meglio usare per friggere

Quando si tratta di scegliere l’olio per la frittura, è importante tenere conto di vari fattori. Oltre all’apporto calorico, è necessario considerare il punto di fumo dell’olio, che è la temperatura massima a cui può essere riscaldato senza bruciarsi.
Per ridurre l’apporto calorico nella frittura, è consigliabile utilizzare oli con un punto di fumo più alto, come l’olio di oliva comune, l’olio di semi di girasole o l’olio di mais. Questi oli sono più stabili a temperature elevate e riducono il rischio di bruciare il cibo.
In conclusione, la frittura è un metodo di cottura gustoso, ma può aggiungere un notevole apporto calorico. Pertanto, è una scelta poco frequente soprattutto per coloro che cercano di ridurre le calorie o seguire un’alimentazione più sana.

Come ridurre l’apporto calorico della frittura?

Per ridurre l’apporto calorico nella frittura è fondamentale prestare attenzione alla quantità di olio utilizzata. Spesso, è possibile ottenere risultati altrettanto gustosi riducendo la quantità di olio immerso nell’alimento o utilizzando tecniche alternative di cottura, come la griglia o la cottura al forno.

Inoltre, è importante considerare il tipo di cibo che si sta friggendo. Alcuni alimenti hanno una maggiore tendenza ad assorbire olio, aumentando così l’apporto calorico. Riducendo la dimensione dei pezzi o utilizzando alimenti con una minore capacità di assorbire olio, è possibile ridurre l’apporto calorico della frittura.

Per rendere la frittura più salutare, è possibile sperimentare con alternative al tradizionale olio di frittura. Una scelta popolare è l‘utilizzo di spray olio spray, che consentono di ridurre significativamente la quantità di olio utilizzata nella preparazione dei cibi.

Infine, quando si opta per la frittura, è consigliabile abbinare i cibi con contorni sani, come insalate, verdure al vapore o una porzione di frutta fresca. Questo aiuterà a bilanciare l’apporto calorico complessivo del pasto e fornirà una maggiore varietà di nutrienti.

Come sempre, è importante ricordare che la chiave per una dieta sana ed equilibrata è la moderazione. Non c’è nulla di male a concedersi un piatto fritto di tanto in tanto, ma è essenziale farlo con consapevolezza e senza esagerare. Con una corretta gestione, possiamo continuare a godere della bontà della frittura senza compromettere la nostra salute e il nostro benessere.

Sono Ottavia Bellia, fondatrice di questo blog e appassionata di cucina. Sono qui per condividere la mia esperienza nelle tecniche di conservazione degli alimenti e i miei consigli per una perfetta riuscita dei vostri piatti.
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